Il Governo aiuti gli italiani in Russia ed Ucraina

Tempo di lettura: 2 minuti

Pubblicato il 17/03/2022

Ieri è stato approvato un mio ordine del giorno, nel quale si impegna il Governo a valutare iniziative utili a sostenere i nostri connazionali residenti in Russia e Ucraina. Non voglio enfatizzare troppo quello che è solo un odg, ma confido che l’Esecutivo manterrà fede all’impegno preso.

Al 31 dicembre 2020 (dati AIRE) gli italiani residenti in Ucraina erano circa un migliaio, e quattromila quelli residenti in Russia: parliamo quindi di oltre tremila famiglie che potrebbero essere costrette ad abbandonare la propria vita, il proprio lavoro, facendo quindi ritorno in patria, nel nostro Paese.

Credo quindi sia fondamentale che l’Italia, oltre a continuare a lavorare per rafforzare l’accoglienza per tutti i profughi ucraini, predisponga immediatamente aiuti anche per i nostri connazionali coinvolti nella crisi bellica di queste settimane.


Ordine del giorno

La Camera, premesso che:

gli sviluppi militari della crisi ucraina e le conseguenti decisioni che l’Italia ha assunto, insieme con le nazioni alleate, hanno spinto il Governo mediante il decreto- legge 25 febbraio 2022, n. 14 a disporre una serie di misure volte a garantire il contributo italiano all’impegno condiviso con gli altri Paesi NATO in termini di difesa collettiva e di rafforzamento della postura militare, in grado di garantire il necessario livello di deterrenza a fronte della grave situazione di crisi in atto;

il decreto-legge (articolo 5-quater) stanzia importanti risorse per far fronte alle eccezionali esigenze di accoglienza dei cittadini ucraini in conseguenza del con- flitto bellico in atto in quel Paese, attra- verso il sistema di accoglienza e integra- zione per i richiedenti asilo già attivi nel nostro paese;

lo stesso Governo è intervenuto, co- ordinandosi con i governi degli altri Stati dell’Unione, per predisporre con tempesti- vità misure dirette a garantire l’accoglienza, l’assistenza sanitaria e il riconoscimento dello status di rifugiato, anche in assenza di presentazione di esplicita istanza e la pos- sibilità di inserimento lavorativo ai citta- dini ucraini che verranno a stabilirsi in Italia;

considerato che:

appare quanto mai necessario esten- dere l’azione di solidarietà e sostegno, an- che a quei cittadini italiani residenti in Ucraina, costretti anch’essi ad abbando- nare le proprie case, i propri beni, o le proprie imprese, per sfuggire alle violenze della guerra, nonché ai nostri connazionali residenti in Russia che, per il sopravvenire delle sanzioni economiche reciprocamente stabilite dall’Unione europea contro la Rus- sia e dalla Russia contro l’Unione europea, si troveranno in breve a dover rientrare in Italia, senza che allo stato sia stata predi- sposta alcuna forma di assistenza econo- mica in tal senso,

impegna il Governo

a valutare tutte le iniziative utili al fine di sostenere nelle forme e le azioni ritenute opportune i cittadini italiani residenti in Ucraina e in Russia costretti a rientrare nel nostro paese, in conseguenza del conflitto in atto.

9/3491-A/29. Siragusa, Romaniello, Dori, Paolo Nicolò Romano.

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