Fondi al Comites Bruxelles: la Farnesina chiarisca la vicenda della REGIB

Tempo di lettura: 3 minuti

Pubblicato il 22/02/2021

Nei giorni scorsi ho depositato un’interrogazione su una storia spiacevole, di cui si è anche recentemente occupato L’Espresso: quella dei fondi promessi e mai pervenuti a un’associazione di ragazzi residenti all’estero, fondatori della REGIB (Rete Giovani Italiani in Belgio), da parte del Comites di Bruxelles, per la realizzazione di due progetti, approvati da Comites e Farnesina. Tuttavia, dopo l’avvio dei progetti, quando ormai erano stati coinvolti professionisti per la realizzazione degli stessi, qualcosa nella collaborazione tra Regib e Comites si è incrinata. Credo sia un dovere fare chiarezza sulla vicenda.

Per questo ho presentato un’interrogazione al Ministro degli esteri, che potete leggere qui sotto.

È importante che gli italiani all’estero non perdano fiducia nelle istituzioni che li rappresentano. Mi auguro che questa spiacevole situazione possa essere chiarita e che Regib ottenga i fondi promessi almeno per pagare i professionisti già coinvolti nella realizzazione di questi progetti.

 

Interrogazione a risposta in commissione 5-05349

Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

su iniziativa del Cgie (Consiglio generale degli italiani all’estero) dal 16 al 19 aprile 2019 si tenne il Seminario di Palermo: lo scopo, «creare una rete di giovani italiani nel mondo»;

a seguito di questo evento nacquero diverse associazioni giovanili: tra queste, il gruppo Giovani italiani in Belgio, che si costituirà poi come associazione di fatto col nome di Rete giovani italiani in Belgio (Regib), supportata dal Comites di Bruxelles, riconosciuto tra i fondatori nello statuto dell’associazione. In una riunione del medesimo Comitato (verbale n. 6/2019 del 29 agosto 2019), tale gruppo presenterà due progetti: un portale sviluppato in modo da rappresentare il primo anello di congiunzione tra chi vive in Belgio e chi sta per trasferirsi, e il programma Job Fair. L’assemblea del Comites delibera quindi di presentare entrambi i progetti al Ministero, con richiesta di supporto finanziario pari a quindicimila euro totali;

nel verbale n. 9/2019 della riunione del Comites di Bruxelles del 28 novembre 2019, vengono confermati l’approvazione da parte del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale dei due progetti presentati, e l’invio dei fondi;

il 22 gennaio 2021 viene pubblicato un articolo de L’Espresso (La beffa contro i giovani italiani all’estero: progetti approvati, ma il Ministero non li paga), da cui emerge come il Comites di Bruxelles non abbia mai erogato a Regib i fondi devoluti dal Ministero per la realizzazione dei progetti approvati;

secondo il Presidente del Comites di Bruxelles Napolitano, la mancata erogazione sarebbe dovuta a motivi legati allo sviluppo dei progetti, non in linea con i propositi del Seminario di Palermo (La replica del Comites sui finanziamenti alla Regib, L’Espresso, 26 gennaio 2021);

tuttavia, nei verbali del Comites riferiti alle riunioni di febbraio e maggio 2020 non emergerebbe nessuna contestazione in merito da parte del Comitato; viceversa, dal testo sembrerebbe emergere una fattiva collaborazione tra i due attori;

nella riunione del 27 febbraio 2020, infatti, la signora Scarapicchia, presidentessa della Regib, aggiorna il Comites sullo stato dei progetti, rendendo edotta l’assemblea dell’imminente sviluppo della piattaforma on line; successivamente, nella riunione del 4 maggio 2020, il presidente del Comites Napolitano informa l’assemblea dell’avvenuta emissione, da parte dello sviluppatore informatico, della fattura per il lavoro svolto. Il tesoriere del Comitato precisa dunque, al riguardo, che la parcella dovrà essere pagata direttamente dalla Regib, e che solo successivamente il Comites provvederà al suo rimborso. È da rilevare quindi come, anche durante quest’ultima riunione, nessuna questione sia stata sollevata sul merito del lavoro svolto dall’associazione. L’unico tema sembra essere quello delle modalità di pagamento della prima fattura;

a questo proposito occorre precisare, inoltre, che nelle Linee guida per i contributi finanziari da parte del Comites di Bruxelles, Bramante e Fiandre alle associazioni, approvate il 22 settembre 2016, viene contemplata anche l’ipotesi di fatture intestate direttamente al Comites: «Dopo lo svolgimento dell’attività, è possibile richiedere al Comites il rimborso o intestare la/e fattura/e per le spese coperte dal Comites direttamente a quest’ultimo (le associazioni di fatto prive di conto corrente sono invitate a seguire questa seconda opzione)»;

nel verbale n. 8/2020 della riunione del Comites di Bruxelles del 12 novembre 2020, viene dato atto di una riunione organizzata dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale al fine di chiarire i rapporti tra il Comites e la Regib –:

se, visto quanto riportato in premessa, il Ministro non ritenga di adottare le iniziative di competenza per garantire che l’associazione Regib riceva i fondi per la parte di progetti, approvati dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dal Comites, già realizzati, al fine di corrispondere poi tali somme ai fornitori.

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