Eutanasia: anche all’estero si firma per essere liberi fino alla fine

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Pubblicato il 15/07/2021

La raccolta firme volta a indire il referendum sull’eutanasia legale – un’iniziativa a cui ho dato, da subito, il mio convinto supporto – ha già raggiunto, in pochi giorni, le centomila sottoscrizioni. Un risultato straordinario, segno di quanto questo argomento, nonostante le molte resistenze politiche, interessi alla società.

È inoltre bene che si sappia che questa meritoria campagna si estende anche al di fuori dei confini nazionali. I nostri concittadini residenti all’estero, iscritti all’AIRE, possono infatti dare il loro contributo per raggiungere le 500mila firme necessarie: i consolati di Barcellona, Berlino, Bruxelles, Dubai, L’Aia, Londra, Lussemburgo, Madrid, Nizza e Praga si sono già attivati, e altri ancora si attiveranno a breve.

Come spiegato dal Comitato Eutanasia Legale i loro moduli stanno arrivando in tutte le grandi città: lo stesso, chiunque può dare la propria disponibilità come attivista, registrandosi sul sito del Comitato, e contattando luca.giuliani@eutanasialegale.it.

 

 

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